Sant’Angelo in Pescheria

In questa sede si può trovare una particolarissima lapide che è memoria non degli atti di qualcuno che era stato in vita ma di... ben alto!

Curiosità

Sul lato destro dell'ingresso alla Chiesa di Sant'Angelo in Pescheria è presente una lapide che piuttosto che narrare le gesta di qualche persona nota e di ciò che era stata in vita, ricorda l'obbligo di consegnare ai Conservatori (lì vicino era presente il mercato ittico) le teste di pesce la cui lunghezza superasse i 5 palmi (1 metro e 13 centimetri).

Il Testo dice:

CAPITA PISCIVM

HOC MARMOREO SCHEMATE LONGITVDINE

MAJORVM VSQVE AD PRIMAS PINNAS

INCLVSIVE CONSERVATORIBVS

DANTO

Si spiegano le teste di pesce con la particolare passione dei romani per una particolare zuppa che vedeva proprio le suddette teste come ingrediente principale. Nella distribuzione avevamo in ogni caso precedenza i conservatori sui romani.

La predica agli Ebrei

Fu per ordine di Papa Gregorio VIII che restò viva, fino al XVIII secolo, la richiesta che gli ebrei in questa chiesa, ogni sabato, dovessero ascoltare il sermone per essere convertiti ed era consuetudine che gli ebrei fossero soliti portare tamponi per le orecchie da utilizzare al momento giusto.

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