Piazza Campo Marzio

Qui riposa una delle tante leggende sorte intorno a Papa Silvestro II e alle sue particolarità, nei dintorni di questa piazza riposa un immenso tesoro ...

Curiosità

In tempi antichi il maiale era per i romani era la fonte di cibo per eccellenza. Fra tutti gli ingredienti della vecchia cucina romana è forse lo strutto l'elemento più amato dalla gente ed è proprio in strada che si manifesta un problema nient'affatto da poco per i romani in merito l'attaccamento per questo succulento animale.
I romani erano soliti lasciare i maiali liberi di girare liberamente per le strade della città. Questa zona di Roma, da Campo Marzio fino al Pantheon, era particolarmente afflitta dal problema di avere decine e decine di maiali liberi tra la gente. Il problema diventò tanto imponente che fu necessario un particolarissimo editto a calmare i romani e a riportare l'ordine. L'editto diceva chiaramente che chiunque avesse incontrato un maiale libero in strada avrebbe potuto portarselo a casa come suo!

Leggende

Gerberto D'Aurillac è stata una figura storica circondata di storie e di mistero, egli fu in seguito Papa Silvestro II e legate alla sua storia restano immortali le sue pratiche di magia e di negromanzia.
Intorno all'anno 1000 era presente su Piazza Campo Marzio una statua con il braccio destro teso e l'indice protratto in avanti ad indicare un preciso punto. Sul dito teso era presente, ma non facilmente visibile, la scritta in latino "percute hic" ovvero "batti qui" e si dice puntasse al punto in cui era nascosto un immenso tesoro. Molti tentarono la fortuna ma senza successo.
Fu Gerberto ad avere l'intuizione che il punto in cui percuotere (o battere o... scavare!) non fosse il dito ma il punto in cui l'ombra del dito batteva a mezzogiorno. Egli segnò il punto per poi tornare in quel luogo di notte e con un servitore, pronunciò un incantesimo e la terra si aprì rivelando il tesoro che era una reggia d'oro, con statue di re, regine e ministri tutti in oro massiccio. Il tesoro era però maledetto in quanto come veniva fatto tentativo di avvicinarsi alle statue queste si ribellavano cercando di assalire colui che tentava di impadronirsene, per questo Gerberto ed il suo servo furono costretti a scappare, la terra si richiuse e il tesoro fu perso.
Pare si trattasse del famoso tesoro dell'imperatore Ottaviano, mai ritrovato.

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